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GENESI DEI LABORATORI CONDIVISI I

La filosofia dei laboratori condivisi concepita e utilizzata nei trascorsi trent’anni dal gruppo “teoria e prassi della conoscenza” coordinato da Antonio Botticelli, ricercatore dell’ENEA-Tib di Frascati ispirata tra l’altro al “costruzionismo sociale” teorizzato da Gregory Bateson, prevede la costruzione della realtà di ciascun individuo/ente/azienda attraverso nuovi linguaggi di comunicazione e processi di interazione, cooperazione e condivisione con altri individui/enti/aziende delle singole risorse culturali, tecnologiche, logistiche, finanziarie con estese opportunità di fruizione della sommatoria di tali risorse che unite alle specifiche competenze intersettoriali consentono di affrontare e risolvere problematiche complesse di qualsiasi natura.

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La costruzione della realtà di ciascun individuo/ente/azienda si sviluppa attraverso nuovi linguaggi di comunicazione e processi di interazione, cooperazione e condivisione con altri individui/enti/aziende delle singole risorse culturali, tecnologiche, logistiche, finanziarie con estese opportunità di fruizione della sommatoria di tali risorse che unite alle specifiche competenze intersettoriali consentono di affrontare e risolvere problematiche complesse di qualsiasi natura. La Simitecno per molti anni si è integrata in questa realtà anche e soprattutto nell’ambito di gruppi di lavoro costituiti dall’ENEA intorno a a singoli rami di sviluppo su applicazioni e settori molto diversificati ma che hanno trovato come denominatore comune l’immediato accesso alla conoscenza di “chi sa fare cosa” dotato di volontà consociativa per realizzare progetti altrimenti superiori alle proprie singole possibilità di studio e di esecuzione.